L’impianto di San Rossore riscuote il consenso generale


Trasformare un costo in una risorsa. Succede a Pisa al centro ippico di Campalto, in via del Tirassegno, dove giovedì è stato inaugurato un impianto di cogenerazione a biomasse progettato da TER Spa (Toscana Energie Rinnovabili) e realizzato da Coli Impianti con un investimento da 1 milione di euro.
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Inaugurazione impianto di cogenerazione a biomassa presso San Rossore
Catia Iacopini, amministratrice di TER, con il sindaco di San Giuliano Terme e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Pisa
Inaugurazione impianto di cogenerazione a biomassa presso San Rossore
Dettaglio dell’impianto al momento dell’inaugurazione
Inaugurazione impianto di cogenerazione a biomassa presso San Rossore
Catia Iacopini, amministratrice di TER, espone al pubblico le caratteristiche dell’impianto di cogenerazione

Come funziona

Il letame di cavallo, composto da deiezioni, paglia e trucioli, viene prima compattato ed essicato e poi introdotto nell’impianto. Attraverso una serie di procedimenti e di passaggi attraverso un sistema di filtri, si ottiene un gas purificato, sostanzialmente metano, che poi viene bruciato in un motore endotermico diesel ottenendo così energia e calore. L’energia viene immessa in rete mentre il calore viene utilizzato dagli edifici della zona: resort, piscine e agriturismi.

Impianto di cogenerazione a biomassa di San Rossore

Sistema di carico.

«A differenza di impianti a vapore, con il motore diesel il rendimento sale dal 25 al 36% – spiega l’ingegner Cecchini – i prodotti della combustione sono acqua e anidride carbonica e le emissioni sono minori di quelle di un motore di un camion che brucia gasolio».

Anche dal punto di vista finanziario la struttura porta molti vantaggi: «Questo centro ippico pagava ogni anno 120mila euro per lo smaltimento del letame, adesso stimiamo di ricavare energia elettrica per 300mila euro l’anno – continua Catia Iacopini, AD di Ter – l’impianto, dalla potenza di 200kW, può essere alimentato da 50-60 tonnellate di letame l’anno ed occupa 3 addetti»

Tra i presenti all’inaugurazione il presidente della Camera di Commercio Valter Tamburini, Luca Coli di Coli Impianti, il sindaco di San Giuliano Sergio Di Maio, il vicesindaco di Calcinaia Roberto Gonnelli e l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Pisa Andrea Serfogli che ha ricordato che «Pisa è un territorio vocato allo sviluppo sostenibile, che questa realizzazione sia di stimolo ad altri interventi che vanno nella stessa direzione».

Nel territorio del Parco di San Rossore infatti vengono ogni anno prodotte 14mila tonnellate di residui agricoli e forestali (ceppi, ramaglie, paglie) che oggi sono trasportati e smaltiti fuori dall’area pisana ma che potrebbero diventare una risorsa se si realizzassero adeguati impianti.